Concerto del Coro della Pietrasanta alla Domus Ars, 20 dicembre 2015 ore 19.30

19 dicembre 2015

Il programma che offre stasera il coro della Pietrasanta ha come spesso accade  il filo conduttore della polifonia in stili diversi, contrastanti come epoche e intenzioni, ma pur sempre vista come strumento per declinare le capacità espressive della voce. La prima parte del programma è dedicata ad un autore caro alla SPP, Adriano Banchieri, in cui il contrappunto fitto si impegna nel dare voce a scherzose rappresentazioni di pastori e popolani del ‘600, che in fondo sono tra i protagonisti del… presepe!

La parte sacra del programma si apre con un brano medievale, Mariam Matrem Virginem, la cui particolare sonorità si lega allo stile di autori contemporanei come Tavener, e poi Gjeilo, in cui lo scorrere della polifonia si interrompe per dare spazio ad effetti sonori che fermano il tempo. Interessantissimi sono poi i mottetti di Natale di Panariello, un esempio molto ben riuscito di scrittura per coro contemporanea legata alle immagini suggerite dai testi sacri. In tanta musica contemporanea non si è voluta far mancare la voce di Debussy, con quel breve capolavoro che è Yver, alternante raffiche di vento gelido alla speranza della primavera. In mezzo, un piccolo passo avanti nella storia del coro della Pietrasanta: il sensibile Romanticismo dell’Abendlied di Rheinberger, un brano famosissmo in cui sei voci si intrecciano per dare l’addio al giorno e chiedere la compagnia di Dio, un Dio fattosi bambino, a cui sono poi dedicati tre canti tradizionali natalizi.