Coro della Pietrasanta – Insieme vocale Orpheus

Coro della Pietrasanta

L’attività del Coro della Pietrasanta è la testimonianza della fiducia nelle possibilità della musica di essere strumento di crescita individuale e sociale, che ha portato la piccola comunità del coro ad esibirsi per enti concertistici importanti come il Teatro di S. Carlo (in occasione del concerto policorale su Erasmo da Bartolo), per il Centro di Muscia Antica dei Turchini, per la Fondazione Ravello Festival (musiche dal “Messiah” di Haendel per coro e orchestra), per l’Ass.ne A. Scarlatti (in varie edizioni della rassegna “Voci nel chiostro”).

Al centro della propria attività c’è l’attività di studio del repertorio, che parte dalla crescita musicale e vocale dei singoli,  allo sviluppo delle abilità necessario al cantare insieme, all’“essere coro” per giungere all’espressione artistica “tout court”.

Il coro attua una costante ricerca di repertori, progetti, modalità di far musica corale,  per condurre il pubblico per mano alla riscoperta dei capolavori della polifonia antica e contemporanea, anche con concerti in luoghi suggestivi ed insoliti, quali chiese sconsacrate, cavità sotterranee, stazioni metropolitane, oltre che nelle bellissime chiese barocche napoletane. Il coro promuove in modo particolare i repertori contemporanei, alla ricerca di una musica che rappresenti l’uomo di oggi. Non è inusuale che il coro tenga concerti con modalità particolari di incontro col pubblico: lezioni-concerto, flash-mob, disposizioni spaziali particolari,   e dà inoltre testimonianza di impegno in varie occasioni di importanza sociale ( raccolte di fondi, incontri con comunità ed associazioni, celebrazioni civili).

Studio, ricerca del nuovo, serietà di impostazione e il piacere del “far musica” insieme ed anche lo scoprire e donare le proprie capacità musicali, sono alla base dell’attività del coro, ed alla fine… “si trasferiscono intense emozioni al numeroso pubblico intervenuto…” ( recensione del concerto “Trame di suono” 2013).

Tra i vari esempi di repertorio, il recente progetto “Degli Antichi e dei Moderni”, che traccia un ponte tra compositori partenopei antichi e contemporanei, o la nota esecuzione del graditissimo “Festino del Giovedì Grasso “ di Banchieri, o il progetto “Poesia del suono e dello spazio”, centrato sul concetto di spazialità del suono, con prime esecuzioni napoletane di autori contemporanei e moderni, o ancora la collaborazione al recupero e all’esecuzione di di brani inediti del ’700 napoletano (Sarro, Jommelli) con l’orchestra “I Solisti di Napoli” .

Si segnalano inoltre il concerto “per i giornalisti vittime della Mafia”, e quelli organizzati per la Giornata della Cultura dalla Soprintendenza Archivistica di Napoli, o per il recupero di spazi preziosi per il ForumTarsia, per il Fai, per la basilica dello Spirito Santo in Napoli, per finanziare la ricerca su malattie rare.

Il coro è gemellato con I Madrigalisti Senesi, e la Polifonica Aprutina, ed ha partecipato a numerose rassegne corali in Campania e fuori.

La formazione del Coro è seguita dal punto di vista didattico e musicale anche da maestri prestigiosi quali Marco Berrini, Lorenzo Donati, Marilena Laurenza.

Insieme Vocale Orpheus

All’interno del Coro opera un gruppo ristretto di cantori esperti, dediti soprattutto al madrigale ed a musiche di autori viventi. Attualmente hanno in repertorio lo spettacolo Ossessione d’amore (con testi di Luodvico Ariosto, Pedro Salinas e Alda Merini, e madrigali e villotte di Banchieri) e un programma interamente dedicato a Claudio Monteverdi, con la riproposizione dei rari Contrafacta rielaborati dal Coppini nel ‘600, e di madrigali da vari libri.