Il Maestro Rosario Peluso

“I Madrigalisti di Rosario Peluso, musicisti raffinati e protagonisti”, così titolava una bella recensione di un concerto il quotidiano “Roma”, alcuni anni fa.

Con gli stessi termini si può descrivere l’attività artistica del maestro Peluso: raffinato è il repertorio musicale privilegiato in cui opera, tra la fine del Rinascimento e il primo Barocco, e la musica contemporanea, e  da protagonista dell’attività culturale è la sua azione nella comunità civile e musicale colta di Napoli,  dando vita a progetti sempre nuovi, adeguati alle curiosità culturali del pubblico e alle necessità dei luoghi, come ad esempio è il recente progetto “Degli Antichi e dei Moderni”, (2011), che traccia un ponte tra compositori partenopei antichi e contemporanei, o la nota esecuzione del graditissimo “Festino del Giovedì Grasso “ di Banchieri,(2005, 2006) o il progetto “Poesia del suono e dello spazio”(2009), centrato sul concetto di spazialità del suono, con prime esecuzioni napoletane di autori contemporanei e moderni, o ancora come la collaborazione al recupero e all’esecuzione di brani inediti del ’700 napoletano, con l’orchestra “I Solisti di Napoli” (2010).

I concerti per il Festival di Ravello (con il gruppo “I Madrigalisti della Pietrasanta”) e quelli per l’Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli (concerto straordinario per la mostra su Tiziano     nella Reggia di Capodimonte-2006, e svariati altri) sono il frutto di una ricerca sonora e interpretativa raffinatissima, con autori come Monteverdi, Gesualdo, De Macque, e con il concerto “contaminato” tra madrigale e jazz per il  Ravello Festival 2006,  col gruppo del sassofonista Marco Zurzolo. Allo stesso tempo, la sua attività di direttore di coro testimonia, oltre che una continua ricerca artistica, anche un costante impegno civile e sociale, come per il concerto (alla guida del Coro della Pietrasanta) “per i giornalisti vittime della Mafia” (Auditorium Rai di Napoli, 2009) , e quelli organizzati per la Giornata della Cultura dalla Soprintendenza Archivistica di Napoli, o per il recupero di spazi preziosi per il ForumTarsia (2009) , per il Fai, per la basilica dello Spirito Santo in Napoli (2011), per finanziare la ricerca su malattie rare (2012 ).

La stessa attività del Coro della Pietrasanta, fondato dal maestro Peluso, è la testimonianza di una fede nelle possibilità della musica di essere strumento di crescita individuale e sociale, che ha portato la piccola comunità del coro ad esibirsi per enti concertistici importanti come il Teatro di S.Carlo (in occasione del concerto policorale su Erasmo da Bartolo, 2001) , per il Centro di Muscia Antica dei Turchini 2002, per la Fondazione Ravello Festival  2003(musiche dal “Messiah” di Haendel per coro e orchestra), per l’Ass.ne A. Scarlatti (in varie edizioni della rassegna “Voci nel chiostro”).

L’interesse del maestro Peluso per la musica contemporanea  lo ha portato a conseguire due premi in Concorsi Nazionali di Composizione (Piazza dei Martiri , Na 2000 e Montepulciano 1996) .

Interessante e costante negli anni è anche l’attività del maestro Peluso come direttore ed esperto in progetti didattici e scolastici nella provincia napoletana ( Grumo Nevano, Casoria, Portici), e come docente-direttore in varie lezioni-concerto, per es. presso il Liceo Convitto Vittorio Emanuele  in Napoli, 2010 e 2011, e presso l’istituto universitario Orientale di Napoli (2009)

Ha diretto i gruppi: Coro della Pietrasanta, Madrigalisti della Pietrasanta, coro dell’Istituto Orientale di Napoli, coro Levis Cantus di Napoli, Coro della Cappella Teatina (Roma-Napoli), Coro Laeti Cantores di Salerno.

La formazione  musicale di R.P. è cominciata presso il Conservatorio di S.Pietro a Majella in Napoli, con il diploma di Musica Corale e Direzione di Coro, seguito dal diploma in Pianoforte e da quello in Composizione. Si è poi laureato ivi in Composizione Corale e Direzione di Coro. Fondamentali nella sua vita sono stati gli stages e poi il corso Master in direzione di coro presso la Scuola della Fondazione Guido d’Arezzo. Ha completato la propria formazione con studi di canto e di organo.